Guida intelligente all'estremismo islamico.

Tarek Heggy


 

Gli attuali cambiamenti in Medio Oriente rappresentano una benvenuta ventata di aria fresca di nella regione, ma la promozione troppo frettolosa della democrazia, potrebbe far precipitare la regione in un baratro ancora più oscuro e profondo di quello che ha appena abbandonato, portando i Fratelli musulmani al potere in Tunisia , Egitto, Siria, Libia e altrove. Mentre alcuni a Washington sono pronti ad assumersi questo rischio, molti (di noi) liberali della regione sono preoccupati per le eventuali pericolose conseguenze. I Fratelli musulmani (fondati in Egitto nel 1928 da Hasan al-Banna) rappresentano la forza politica meglio organizzata in molti paesi arabi. Si tratta di un'organizzazione transnazionale radicale che mira a conquistare il mondo islamico per stabilire un Califfato. Tale Califfato, ovvero uno stato religioso militarizzato, rappresenterà la base per la guerra contro l'Occidente infedele. Quanto alle nostre società, in Medio Oriente e nel mondo arabo, un governo dei Fratelli musulmani senza dubbio corrisponderebbe a meno libertà, a una maggiore nazionalizzazione, a classi separate per ragazzi e ragazze e al fatto che un non musulmano non potrebbe mai diventare presidente. Potrebbe anche comportare la reimplementazione delle punizioni corporali previste del diritto islamico, quali la lapidazione, la flagellazione e il taglione per i ladri. Cercherò in questo articolo di riassumere il pensiero politico dei Fratelli musulmani in tredici punti, nella speranza di potere contribuire a far luce su una questione che molte persone oggi devono ancora capire e cogliere a fondo. 1. A differenza delle democrazie occidentali, che garantiscono la partecipazione politica di ogni cittadino a prescindere dall'ideologia, dell'opinione o della religione che professa, per i Fratelli musulmani la partecipazione degli individui alla politica è soggetta ai dettami della sharia. E mentre il ramo legislativo del governo controlla le azioni dello Stato per garantire che siano conformi alle le regole della democrazia, le azioni dello Stato verrebbero monitorate dai Fratelli musulmani per assicurarne la conformità con le regole della sharia. 2. I Fratelli musulmani garantirebbero la libertà di credo solo ai seguaci delle tre religioni rivelate. La posizione dei Fratelli musulmani circa la questione delle minoranze religiose può essere riassunta nella loro insistenza sul fatto che un non musulmano non potrà mai diventare presidente e che i non musulmani saranno soggetti ai principi della sharia sui quali si baserà l'intero sistema legale. 3. Mentre le democrazie occidentali garantiscono l'assoluta libertà dell'individuo fintantoché non incide sulla libertà degli altri, i Fratelli musulmani situano la libertà di pensiero all'interno dei rigidi parametri di un codice morale derivato dalla sharia. 4. Richiedono un rafforzamento dell'istituzione della hisba, che consente a un privato cittadino di perseguire legalmente ogni individuo che commette un atto che considera una violazione della sharia, anche se lo stesso attore non è stato personalmente vittima di tale atto. Il diritto di hisba è stato recentemente esercitato da un privato in Egitto contro il celebre intellettuale Nasr Hamid Abu Zayd, poiché riteneva i suoi scritti con gli insegnamenti dell'islam, solo perché proponeva una storicizzazione del testo coranico e l'interpretazione allegorica di quest'ultimo. Il tribunale civile ha dichiarato Abu Zayd un apostata, ordinandogli di divorziare da sua moglie, in quanto per la sharia una musulmana non può essere sposata con un non musulmano. 5. Nelle democrazie occidentali, le donne godono degli stessi diritti politici degli uomini: possono ricoprire cariche pubbliche e partecipare alla vita politica senza alcuna restrizione dovuta al sesso. Con i Fratelli musulmani la partecipazione politica delle donne sarebbe limitata alle elezioni comunali, e non c'è ombra di dubbio, per esempio, che nessuna donna potrebbe mai diventare capo dello Stato. Inoltre al fine di emarginare ulteriormente ed escludere le donne da ogni ruolo significativo nella vita pubblica, i Fratelli musulmani chiederebbero che i programmi scolastici contengano materiale adatto alle donne, alla loro natura e al loro ruolo nella società. Insisterebbero su una totale segregazione dei sessi nelle aule, sui mezzi di trasporto pubblico e al lavoro. 6. I Fratelli musulmani chiedono la creazione di un sistema economico basato sul rispetto della proprietà privata. Al tempo stesso, però, insistono che tutto ciò si basi sui principi della sharia, che considera l'usura un reato. Chiedono inoltre la nazionalizzazione dei servizi pubblici. 7. Contrariamente a quanto accade in un sistema di governo democratico, che si basa sulla rotazione pacifica del potere attraverso le elezioni, i Fratelli musulmani invocherebbero un sistema di governo basato sui principi della sharia e la rinascita del Califfato islamico. 8. La libertà di associazione di cui godono le organizzazioni della società civile in una democrazia sarebbe, in un sistema islamico, subordinate all'adesione alle restrizioni imposte dalla sharia. 9. I Fratelli musulmani si oppongono all'idea di uno Stato basato su istituzioni democratiche, invocando invece un governo islamico basato sulla Shura, l'Assemblea consultiva, sulla venerazione del leader e sull'investitura di una Guida Suprema. In questo si avvicinano al modello di Khomeini in Iran , che consente agli irriducibili conservatori (un gruppo al quale la Guida Suprema appartiene certamente) di stroncare qualsiasi processo di riforma e di rinnovamento sul nascere. 10. Nel corso degli ultimi 57 anni, i Fratelli musulmani si sono opposti a tutti i tentativi di raggiungere una soluzione pacifica del conflitto. I Fratelli musulmani non riconosceranno mai l'esistenza di Israele, come Stato legittimo. 11. I Fratelli musulmani chiedono l'istituzione di un sistema costituzionale e legale basato sui principi della sharia, compresa l'inclusione delle pene corporali nel codice penale (lapidazione, flagellazione, taglione e così via). 12. I Fratelli musulmani non hanno mai condannato il ricorso alla violenza contro i civili tranne quando la violenza è diretta contro i civili musulmani. 13. Infine, il progresso nel mondo moderno si realizza attraverso due strumenti: la scienza e la gestione nel senso moderno del termine. Si tratta di due strumenti dei quali i Fratelli musulmani non hanno la più pallida idea. Al contrario, promuovono un'ideologia retrograda, che può essere letale per uno sviluppo economico sostenibile, per la crescita degli investimenti, e per l'uguaglianza. Per i liberali in Medio Oriente, come me, la promozione della vera democrazia in Medio Oriente è un imperativo. E' qualcosa che andrà a beneficio dell'umanità intera. E senza dubbio, se saranno intrapresi i passi giusti, la democrazia ha tutte le possibilità e le condizioni di fiorire in seno alle società mediorientali. Tuttavia una trasformazione frettolosa verso una democrazia apparente sarà solo disastrosa per le forze progressiste in Egitto e in Medio Oriente. Lo storico Daniel Boorstin aveva ragione quando ammoniva che pianificare il futuro senza tenere conto della storia è come piantare fiori recisi per l'umanità. Se verranno intrapresi i passi giusti, gli abitanti del Medio Oriente, come ha affermato a più riprese il professor Bernard Lewis, riusciranno a fare fiorire la democrazia nelle loro società. Tuttavia una frettolosa trasformazione, come quella cui stiamo assistendo, sarà dannosa e deleteria per le forze progressiste e liberali in Egitto e in Medio Oriente. (Traduzione dall'inglese di Professor Dr. Valentina Colombo )